Il 27 aprile presso l’Auditorium Pedrotti del Conservatorio Rossini a Pesaro ed il 28 aprile presso la Chiesa di S. Filippo a Fossombrone, il Conservatorio statale “Rossini” e la LILT sezione di Pesaro e Urbino hanno promosso due manifestazioni musicali. Oramai da anni, docenti e studenti del Conservatorio offrono annualmente la propria disponibilità a tenere concerti dedicati alla LILT, creando momenti di incontro tra arte e solidarietà.
A seguire, la presentazione dell'evento da parte del Prof. Giorgio Girelli, Presidente del Conservatorio "G. Rossini", e della Dr.ssa Giuseppina Catalano, Presidente della LILT Sezione di Pesaro e Urbino.
MUSICA, ANCHE PER RIFLETTERE
Il “finis” della musica - spiegava Bach ai suoi allievi - è la “ricreazione della mente’. Un concerto dunque è sempre di per sé un momento gradevole, di elevazione dello spirito. Ma la musica - se ne parla da tempo - possiede anche una valenza più estesa, di carattere terapeutico. Racconta Uto Ughi che una sua cugina giovanissima, colpita da cancro, nei momenti più duri trovava nella musica un efficace palliativo contro l’angoscia. Gérard Depardieu, con un passato di difficoltà familiari, scolastiche e personali, riusciva a malapena a parlare, e la sua balbuzie peggiorava quanto più si sforzava di superarla. Gli venne riscontrato che l’orecchio destro, danneggiato, comprometteva funzioni collegate alla memoria ed alla concentrazione. Il Centro Tomatis di Parigi gli prescrisse di ascoltare ogni giorno per due ore Mozart. Dopo alcuni mesi Depardieu tornò alla sua scuola di recitazione con nuova sicurezza, fino a diventare uno degli attori più apprezzati della sua generazione. Però anche il solo collegamento di un concerto a situazioni umane difficili evidenzia un altro aspetto del ricco potenziale di cui dispone la musica a sostegno dell’uomo: per le riflessioni ed i sentimenti di solidarietà che essa tende a suscitare. In questo stesso Istituto, poi, nel quale viene promossa attenzione per l’operato della Lega Italiana per la lotta contro i tumori (LILT), trovano animazione anche altre iniziative, come il progetto ‘Ear to the Earth”. Il Conservatorio “Rossini” mira a dare il suo contributo per sensibilizzare studenti, docenti ed opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare il pianeta Terra dall’inquinamento e da tutti i fattori di distruzione provocati da una errata strategia di promozione economica. Che cosa c’entra l’ambiente con il concerto a sostegno della LILT? In verità la connessione è stretta se si considera quale rilevanza abbia il degrado dell’ambiente nella insorgenza dei tumori. Così dunque il cerchio si completa. Il suo momento di sutura è proprio la musica, via elevata di richiamo sia verso chi soffre, sia verso le cause prime che spesso sono alla radice di quelle sofferenze.
Il Conservatorio dunque, con le sue produzioni, solleva un arco vasto di questioni da cui l’ascoltatore riflessivo non può non restare coinvolto. Sicchè, alla “ricreazione della mente”, si affiancherà l’attenzione su aspetti pratici quali, per restare a fatti evidenti a tutti, la dissennatezza con cui si usano concimi, si gestiscono fabbriche, si incrementa ovunque una edilizia devastante, che ammassa abitazioni e traffico invece di diradarli. Decenni fa una casa sulla via di transito era considerata un grande vantaggio. Oggi molti avvertono i disturbi dell’inquinamento acustico, e quindi ciò che a suo tempo era ambito ora viene rifiutato. Ma la repulsione sarebbe maggiore - incidendo sulla qualità dell’offerta del mercato edilizio, oggi “trangugiata” alla cieca - se fosse messo in conto il ben più pericoloso inquinamento dell’aria per il quale le nostre vie cittadine, ricolme di automezzi, sono vere e proprie bombe a scoppio differito. L’aria malata è presupposto per patologie che emergeranno negli anni intaccando polmoni, gola, fegato, sangue, con insorgenza di situazioni strazianti ed anche con onerosi impegni aggiuntivi del Servizio Sanitario Nazionale per i quali nessuno è chiamato a rispondere: nella indifferenza, se non nella connivenza, di vari livelli di autorità che dovrebbero meglio vigilare e meglio valutare le conseguenze della assen a di lungimirante prevenzione.
Suggeriva Beethoven che compito dell’arte è quello di creare la pace e alleviare le sofferenze dell’uomo. Ma non avrebbe mai immaginato come oggi l’uomo sia così tenace nel procurarsele.
Prof. Giorgio Girelli
Presidente del Conservatorio
Statale di Musica “G. Rossini”
L’Ente pubblico Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), opera sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sotto la vigilanza del Ministero della Sanità, senza fini di lucro ed è la più antica delle Associazioni che si sono adoperate per sostenere i Malati di tumore e le loro famiglie. L’impegno della LILT si realizza in tre direzioni: la prevenzione primaria (stili e abitudini di vita), la prevenzione secondaria (promozione della conoscenza e della cultura della diagnosi precoce) e la riabilitazione e il reinserimento sociale. La nostra sezione provinciale è attiva sul territorio da almeno 30 anni, quando ancora non esisteva nessuna altra associazione che si occupava dei malati di tumore. Storicamente si è occupata prevalentemente di assistenza economica ai casi bisognosi e di divulgazione di concetti di prevenzione dei tumori.
Negli ultimi 15 anni, la LILT dì Pesaro ha operato nei seguenti aspetti:
- Informazione ed educazione sanitaria soprattutto nelle scuole.
- Attività scientifica attraverso borse di studio finaIizzate alla ricerca oncologica ed il patrocinio ad incontri scientifici.
- Realizzazione locale di tutte le iniziative più importanti organizzate dalla sede centrale.
- Pubblicazione annuale del Notiziario
- Supporto all’Associazione “Noi come prima”, che si occupa della riabilitazione fisica e psicologica delle donne operate al seno. L’azione della LILT a favore di questa associazione si è espressa nell’assicurare la presenza di competenze fisioterapiche e psicologiche, all’interno di progetti per la realizzazione dei quali è stato determinante il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.
- Alla cura dei primi corsi per smettere di fumare, che oggi sono realizzati all’interno di un progetto specifico integrato della ASUR.
Uno degli aspetti più belli e peculiari della sezione LILT di Pesaro e Urbino, consiste nel legame stabilito con il Conservatorio Rossini. Ormai da molti anni i Docenti e gli Studenti offrono annualmente uno o due concerti dedicati alla LILT, determinando occasioni preziose di incontro tra l’arte e la solidarietà. La decisione del Direttore Tarsetti di raccogliere questa esperienza volontaristica per farla entrare nel programma istituzionale del Conservatorio, apre uno scenario nuovo dove il Conservatorio muove un passo visibile verso la città in cui vive e lo fa scegliendo una parte fragile e sofferente della collettivita confermando così il forte ruolo che il Conservatorio ha nella promozione della cultura nel territorio di Pesaro e Urbino e non solo.
Dr.ssa Giuseppina Catalano
Presidente Sezione Provinciale LILT Pesaro e Urbino



